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I consigli di Gilberto Simoni

"Il Bondone è la montagna fulcro di tutto il Trentino..

Una salita che domina tutto il territorio circondata da giganti... le  Dolomiti di Brenta, l'Adamello... giganti da dominare, da eguagliare... scalando il Bondone hai la sensazione di eguagliarli tutti..."

Partenza

La partenza de “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone 2012” sarà  da Piazza Duomo, piazza che ha visto la partenza di importanti tappe del Giro D’Italia, l’ultima volta era il 2007 quando il traguardo era posto alle 3 Cime di Lavaredo.

Usciti dalla piazza e dal centro storico si raggiunge un lungo rettilineo che conduce alle porte della città in direzione nord, fino all’abitato di Lavis dopo circa 7 km.  I primi chilometri sono però sempre pericolosi e il mio consiglio è di prestare particolare attenzione alle cadute, sicuramente non conviene rischiare nulla ne’ sprecare energie per recuperare posizioni perché poi in  salita sarà tutto più semplice e li “si farà” la gara vera  Sarà il Mito del Monte Bondone e della Charly Gaul a imporre la sua legge.

A Lavis
ci sarà questa inedita salita che ci aiuterà a rendere la gara un po’ più rilassante, anche se un pochino più impegnativa in questo inizio. Si sale verso Palù di Giovo, il mio paese e anche il paese dei Moser, da Aldo, Enzo, Francesco e l’ultimo arrivato Moreno, la nuova promessa del ciclismo italiano.

Salita di 6km che io facevo tutti i giorni in bici, non impossibile fino a Palù dove ci sarà il primo ristoro. Si sale a gradini con possibilità di recuperare, dopo di che un km con pendenze al 20 per cento , non spaventatevi si sale anche lì a gradini con rampe di 200metri ma con altrettanti recuperi pianeggianti, per salire al passo Santa Croce dove la vista spazia sullo scenario della Piana Rotaliana famosa per i suoi vini e spumanti (Teroldego  e Trento Doc) e per le sue mele, e sulla torre del Trentino che è appunto il Monte  Bondone. Discesa impegnativa senza tornanti dove la velocità va tenuta sotto controllo e dove anche le semplici curve non van sottovalutate.

Ritornati a Lavis si ripercorre il tratto iniziale e  rientrati a Trento troviamo la prima divisione di gruppo.

Chi deciderà di optare per il
percorso corto comincerà subito la scalata della mitica salita  Charly Gaul. 38 tornanti, lunghezza 18 km, dislivello: 1485 m, pendenza  massima: 17%, pendenza media: 8,9% sono i dati di una salita davvero da  mito.

Attenzione al tempo… è posto infatti un cancello a Trento. Tutti  coloro che transiteranno dopo le ore 10.00 saranno dirottati sul percorso  corto. Chi opta per i percorsi medio e lungo proseguirà fino ad Aldeno.

Ricordatevi di alimentarvi perché in salita sarà più difficile e serve  reintegrare le energie consumate sin dall’inizio per evitare la “crisi di  fame”.

Si continua per il medio e il percorso lungo fino ad Aldeno in un tratto pianeggiante in mezzo ai frutteti e vigneti. Ad Aldeno  entrambi affronteranno  questa salita che porta fino alle  Viote del Monte Bondone.

Salita Monte Bondone da Garniga

I primi 3 km della salita presentano rampe al 10% e son quelli più difficili e consiglio di non esagerare e di salire col proprio passo e con rapporti agili perché la strada da percorrere è ancora tanta. Dopo il paese di Cimone la salita è meno impegnativa e a Garniga Terme troviamo anche 3 chilometri di pianura dove sarà situato un ricco ristoro e dove inizierete a respirare l’aria di montagna. Dopo località Garniga Vecchia la strada si infila nel bosco e quindi è molto ombreggiata e immersa nel verde, e anche in caso di giornata torrida qui la temperatura è buona, la pendenza è sull’8% ma i tornanti vi aiuteranno a recuperare fiato e ritmo, e la strada sale così a tornanti per 10km fino a Viote.

Io consiglio anche ai più preparati e forti di non esagerare perché “Il mito Monte Bondone” va rispettato e la prima salita al Monte Bondone dal versante di Garniga (teatro tra l’altro di un arrivo di Giro d’Italia del 1955) va fatta sicuramente al risparmio perché altrimenti si rischia di “saltare”. Un discorso diverso va fatto invece per chi punta alla vittoria del percorso medio….

Viote

A Viote è posta la seconda deviazione. Chi pensa che di salita sin qui ne ha già fatta abbastanza può  decidere di andare all’arrivo. Il traguardo infatti è posto a poco meno di cinque chilometri e vi si arriva in senso contrario rispetto agli altri due percorsi.

Chi invece vuole cimentarsi con il percorso lungo troverà la bella discesa che conduce a Lagolo.

Attenzione però, chi arriva oltre le ore 12.00 potrà proseguire solo verso il traguardo del medio!

La discesa di Lagolo è veloce ma priva di sostanziali difficoltà, strada larga, curvoni ampi e considerando che ormai tutti scenderanno a gruppetti non vedo problemi.

Valle di Cavedine

A fine discesa ci aspetta un tratto vallonato/pianeggiante di circa 20km, qui è importantissimo alimentarsi bene per recuperare energie perché serviranno per l’ultima ascesa.

Lago di Toblino e Terlago

Quando costeggerete un lago da favola con un castello in mezzo sarete al Lago di Toblino, qui inizia di fatto l’ultima salita. Si inizia infatti a salire per 4 km e questo tratto, anche se non completamente in salita, servirà per portarvi in quota, attraversando diverse località ,Vezzano, Lon, poi lieve discesa verso Terlago e altra  salitella  con un tratto direi “tremendo” di soli 200 metri ma con pendenza superiore ai 15% che non deve spaventare ma che non deve nemmeno essere sottovalutato.

Arrivati a Cadine si torna di fatto sul Monte Bondone. La pendenza da Cadine a Candriai passando per Sopramonte è sempre sul 6-7% quindi non durissima ma comunque molto impegnativa anche perché priva di tratti pianeggianti. I ciclisti che puntano alla vittoria potranno saggiare le forze residue e iniziare il forcing per mettere in difficoltà gli avversari tenendo sempre presente però che li aspetta 10 km di salita e che quindi tutto va dosato per evitare la crisi. ultimo km non durissimi, anzi molto belli, ma i km affrontati prima si fanno sentire e qui se vi siete alimentati poco prima si faranno sentire, quindi,

Alimentarsi bene e non esagerare graduando lo sforzo, mantenendo sempre energie di scorta per fare la differenza sulla salita verso Vason, è sicuramente il consiglio finale che mi sento di darvi per correre da

protagonisti La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone 2012.

Buona Gara a tutti, Gibo Simoni

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